Questo è il bel mondo che, se non ci opponiamo, ci vogliono preparare e ci stanno già preparando

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13 maggio 2020

Questo è il bel mondo che, se non ci opponiamo, ci vogliono preparare e ci stanno già preparando, a prescindere dal corona virus, poiché, è fin troppo evidente, continuano a discuterne come se ancora ci fossero ovunque mille morti al giorno (che per il virus non ci sono mai stati neanche prima) e come se dovessero aumentare, come se il virus non dovesse mai perdere virulenza, come se non esistessero già le cure, come se i morti non li avessero fatti loro coi respiratori e con le manipolazioni dei referti… e comunque, loro diranno sempre, se non è questo virus sarà un altro… del resto è da decenni che ci provano, con la viaria, la suina, la sars1, ecc. ecc.

  1. Un mondo in cui avere paura gli uni degli altri, in cui siano vietati sorrisi (per le mascherine), abbracci, contatti fisici, ritrovarsi, riunirsi, stare vicini, ballare, giocare insieme, tutto ciò che ha a che fare col contatto, con le carezze, col massaggio, col tocco delicato, insomma un mondo dove stare il più possibile segregati e distanziati gli uni dagli altri. Già questo, da solo, distrugge un sano sviluppo psicofisico di ogni bambino, che introietta fin da piccolo la paura degli altri, della loro vicinanza, come fossero serpenti che vogliano mordere, come agenti di morte. Idem per la salute psico-fisica degli adulti. Ovviamente una tale angoscia protratta nel tempo distrugge ogni sistema immunitario.
  2. Un mondo dove per le mascherine è vietata una sana respirazione, dove si è costantemente con tutte le vie bronco-polmonari infiammate e depresse, col mal di testa, infezioni, dove al cervello non arriva mai abbastanza ossigeno per permettere una sana e brillante vivacità intellettuale.
  3. Un mondo totalmente devastato dalla plastica. Siamo 7 miliardi. Immaginando anche che metà della popolazione mondiale usi 2 sole mascherine al giorno (oppure tutti una sola, e niente di questo avrebbe comunque senso da un punto di vista sanitario) sarebbero 7 miliardi di mascherine al giorno, per 365 giorni sono oltre 2500 miliardi all’anno. (Cioè 2.500.000.000.000). Senza contare i costi economici e di produzione, di smaltimento, senza contare i guanti, i plexi-glass, i camici, tutte le porcherie usate per false igienizzazioni, a miliardi di tonnellate. Già tutta questa plastica decomposta in microfibre nel mare, nei fiumi e nella terra distruggerebbe ogni forma di vita, per quelli convinti che questa si rivelerà una grande svolta “ecologista”… 
  4. Un mondo senza più alberi e possibilmente senza più fiumi e laghi nei centri abitati per evitare perdite di ricezione delle onde elettromagnetiche, per far funzionare al massimo il 5g. Un domani 6, 7, 10g…). Nessun albero, magari solo qualche cespuglio, qualche piantina, un po’ di prato tipo quello fasullo stile moquette.
  5. Un mondo dove la dittatura sanitaria ha il sopravvento su tutto: su ogni libertà, su ogni economia, su ogni lavoro, su ogni affetto. Sarà possibile sequestrare e magari far sparire chi si vuole, per quanto tempo, perché “la salute è la cosa più importante”, ci saranno sempre dei motivi sanitari, di contagio, si potrà sempre “prelevare qualcuno che è malato, o magari potrebbe esserlo, non si esclude che possa esserlo” (come andavano cremati tutti i defunti che non si poteva escludere che avessero contratto il covid) per curarlo, (dove e come? Con quali diritti? Ammazzandolo come è stato fatto coi respiratori?) e si dovrà sempre “preservare dal contagio chi non è stato contagiato”. Quindi separare le famiglie non costituirà alcun problema. Se poi chi viene separato muore “a causa del virus”, embè, che ci potevano fare i medici e il governo? Naturalmente nessuna Costituzione varrà più un fico secco, come sono state cestinate le Costituzioni di più Paesi in tutto il mondo, e in particolare l’Italia, questo che è divenuto il più gigantesco laboratorio di vivisezione umana grazie a Lorenzin, Burioni, Grillo, PD e 5servi, e ovviamente tutto il cagnume giornalettaro-televisivaro al seguito.

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