Lettera a Radio Radicale e ai radicali veri, presunti, sedicenti, deludenti

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Lettera a radio radicale e ai radicali veri, presunti, sedicenti, deludenti

Cara Radio Radicale, mi rivolgerò così per riferirmi a tutto l’entourage di questa radio, dai giornalisti colonne portanti alle varie firme che, dalla morte di Bordin, si alternano nelle rassegne stampa quotidiane.

Ti ascolto praticamente da sempre, da quando ho incominciato a interessarmi di politica, e anche in tutti questi anni in cui già non condividevo la vostra visione fanaticamente europeista, globalista, immigrazionista, ecc.

Nonostante ciò mi sono schierato decisamente a vostro favore e ho fatto nel mio piccolo tutto quello che mi era possibile (lettere a Crimi, petizioni, ecc.) quando, come tante altre volte, parve che Radio radicale dovesse chiudere perché non avrebbe più ricevuto i finanziamenti statali.

In ogni caso ero già molto lontano da voi, politicamente, eccetto che per alcune cose su cui, ancora oggi, penso che abbiate decisamente ragione, e che sia una cecità mondiale, in un caso, più nazionale, nell’altro, non vedere queste ragioni. Ma su questo ci tornerò.

Da quando è scoppiata questa presunta pandemia, vi ho sempre sentito parlare, più o meno, solo dei diritti dei detenuti. 

I detenuti che hanno paura del virus e quindi di morire in carcere come topi. I detenuti che, ovviamente, non possono stare distanziati. 

I detenuti che già prima non ricevevano cure adeguate, figuriamoci ora.

I detenuti che si ammazzano, i detenuti senza nessuna tutela, ecc. Tutto giusto.

Non riesco però a capire come a voi stessi non suoni così stridente, cacofonica e persino ossimorica questa continua richiesta di libertà e di rispetto dei diritti dei detenuti, quando da un anno tutte le libertà costituzionali sono state sospese, irrise, ridicolizzate, sequestrate, minimizzate, stralciate, dimenticate… e chiunque aneli al rispetto e ristabilimento di esse venga semplicemente marchiato come complottista e negazionista, coi vari epiteti satelliti che nella vulgata goebbelsiana dominante vengono ad essi associati: terrapiattisti, fascisti, neonazisti, ecc. (Goebbels mi perdoni la contraddizione). Per non parlare ovviamente dei vari quadri psicologici che ne vengono tracciati: qualunquisti, frustrati, insoddisfatti, paranoici, ignoranti, violenti, leoni da tastiera, ecc. ecc.

Mentre le moltitudini che con la maschera vanno in bici o corrono o la tengono in auto anche se da soli sarebbero invece coscienti, responsabili, fini intellettuali.

Non vi ho mai sentito parlare del diritto calpestato di poter lavorare, mantenersi e sfamare la propria famiglia. Mi riferisco a tutti gli albergatori, i ristoratori, i proprietari di bar, le agenzie di viaggio, i cinema, i teatri, i musei, le palestre, ecc. E quando si tratta di chiudere più o meno per quasi un anno intero, e anche quando aperti con delle limitazioni tali che il fatturato si riduce, quando va bene, alla mera sopravvivenza, non si tratta più di dover rinunciare all’auto nuova o a qualche vacanza o a una nuova casa, si tratta di ridurre sul lastrico persone, imprese, negozi, alberghi che non avevano mai chiuso neppure nella seconda guerra mondiale, che avevano storie di generazioni di successo e di eccellenza, si tratta di azzerare e uccidere tutte queste realtà (e le persone fisiche che ci lavoravano), si tratta di consegnare l’intera Italia nelle mani di usurai e mafie, che siano quelle illegali brutte sporche e cattive, mafia, camorra e ‘ndrangheta, o la finanza globalizzata: i cinesi, nel senso delle varie diramazioni governative dell’orribile dittatura cinese, – che è una dittatura anche se a Xi jinping piacciono le arance siciliane -, le grandi banche, i fondi d’investimento, assicurazioni, ecc. 

Per non parlare dei giganti del web.

E a proposito della dittatura cinese, della quale spesso vi ho sentito parlare, giustamente, a proposito degli Urgui, dei Falun Gong, di Hong Kong, perché non fate caso a quanto questi nostri politici stiano facendo assomigliare sempre più l’Italia alla Cina, ma forse, è vero, con minore libertà d’impresa.

Perché non indagate sugli immensi vantaggi che la Cina stranamente sta avendo, da questa pandemia? Sui legami della Cina con Ghebreyesus, il capo dell’OMS?

Un altro argomento di cui, come al solito, parlate molto, sono i profughi veri o presunti, i minori che arrivano soli in Italia, ecc.

Non vi ho mai sentito parlare però dei gravi disturbi psicologici, e anche psichiatrici, di cui soffrono decine di migliaia di bambini e ragazzi, alcuni in forma molto grave, da quando questo terrorismo imperversa in tv e giornali, e naturalmente su facebook visto che il vostro attuale finanziatore-sostenitore, Conte, è diventato ormai un novello fidel-Castro (fidel-Conte), che parla da mane a sera nei social e in tv a reti nazionali, illustrando i suoi intricatissimi, deliranti, contraddittori, illogici, assurdi dpcm, che hanno però tutti delle caratteristiche in comune: sopprimono le libertà più elementari previste dalla Costituzione, pretendono di sospendere illegalmente e illegittimamente la Costituzione, e il guaio è che gli italiani ci credono: minacciano a prevedono multe, sanzioni, arresti, repressioni, chiusure. 

Ma torniamo alla pandemia, a tutti questi meravigliosi dpcm, decreti-legge, comitati tecnici-scientifici, a questa informazione dell’orrore, alla quale anche voi contribuite. Il portato di tutte queste norme infami, anche sul piano medico e sanitario, lo vediamo. Secondo la loro stessa narrazione, che, mi duole dirlo, è anche la vostra narrazione, sono 70 mila morti, proporzionalmente alla popolazione il 5° paese al mondo, con 1200 morti circa per milione di persone, stando a https://www.worldometers.info/coronavirus/ . Ma tolto San Marino, che è un piccolo Stato, possiamo dire il 4°, dopo il Belgio, la Slovenia e la Bosnia Erzegovina. E questo nonostante la soppressione di ogni libertà da voi decretata, il divieto di fare e praticare ogni cosa che costituisca il lato gioioso e bello della vita, dando spazio e propagandando solo la morte, il dolore e la malattia, anzi criminalizzando chiunque tenti e abbia tentato di opporsi a questa necrofilia, a questa dittatura pseudo-sanitaria.

E voi, che avete sempre parlato di libertà di stampa, di democrazia, di diritti delle minoranze, ogni volta che parlavate di manifestazioni contro questo delirio liquidavate semplicemente il tutto come di “complottisti in giro per il mondo”. Espressione di Marco Cappato, con la quale liquidò liquidò manifestazioni per la libertà e le Costituzioni in tutto il mondo, ad aprile o a maggio.

Tra l’altro questo governo ha provveduto saggiamente a finanziare lautamente con 50 milioni la stampa locale che parlerà del virus e di tutti gli annessi e connessi, naturalmente come dicono loro. Un’assoluta prorità in questa terribile pandemia. Come i 17 miliardi per le pari opportunità. (Leggi l’indottrinamento LGBT). Non vi verrebbe in mente, da radio libera e indipendente quale vi definite, e evidentemente non siete, che c’è un qualche conflitto di interessi?

Non vi ho mai sentito parlare dello stato psichico di un’intera nazione crollata sotto i colpi della retorica che non posso che chiamare neo-fascista, nella sua essenza, dell’ “andrà tutto bene”, che è diventato il nuovo “Vincere”. “E vinceremo”. “Gli spezzeremo le reni”. Non vi ho mai sentito parlare della triplicazione dei suicidi, della decuplicazione del consumo di psicofarmaci. 

Voi che vi dichiarate per le pari opportunità e per l’indipendenza delle donne, non vi siete accorti in quale orribile regressivo buco nero questa dittatura ha precipitato le donne, che hanno dovuto scegliere, spesso, e devono farlo ancora, tra lavorare e accudire i bambini rimasti senza scuola, o con quel grottesco surrogato chiamato didattica a distanza, la cui più grande innovazione dall’anno scorso è stato ridenominarla didattica digitale integrata? 

Voi che avete sempre parlato di rispetto di ogni pensiero, e perciò concedevate un minuto o 30 secondi di parola a chiunque, qualunque cosa dicesse, senza alcuna censura, non avete mai, mai, mai, dato la parola a nessuna manifestazione, a nessuno scienziato, nessun ricercatore, medico, che affermassero, dati alla mano, verità diverse, e molto più fondate, dei deliri di Pregliasco, di Grisante, di Miozzo, di Galli, di Brusaferro ecc.

Ma voglio chiudere con altre due contraddizioni incredibili con le quali, a mio avviso, negate e tradite l’intera vostra storia, e rispetto alla quale anche il vostro impegno per i detenuti, di per sé giusto, appare una manovrina per assicurarvi qualche centinaio di migliaia di voti che ancora ai radicali restano, per il resto comprensibilmente abbandonati da ogni spirito libero.

La lotta per la legalizzazione della droga e per l’eutanasia. 

Due sacrosante battaglie, che afferiscono, oltre che a una libertà “materiale”, anche alla libertà psicologica, etica, di autodeterminazione, direi pure spirituale. Che è il vero nucleo più profondo di ogni libertà. 

Vivere come si sceglie di vivere, anche accettando determinati rischi, senza essere assoggettati a moralismi e dogmatismi di sorta.

Il proibizionismo sulle droghe, tutte le droghe, è sotto gli occhi di tutti, sta provocando nel mondo, ormai da decenni, probabilmente milioni di morti, se si includono tutte le vittime dei cartelli della droga in molti Stati sudamericani, tra cui moltissimi civili. Se si includono i vari massacri che regolarmente si susseguono in Messico, in Colombia, ecc. E questo arricchendo e dando a questi cartelli enormi poteri sovranazionali, sul piano economico, politico e militare, (ivi compresa la corruzione, minacce e ricatti),  a mafie e bande dalla ferocia e crudeltà inaudite.

Le droghe fanno male? A mio avviso, prevalentemente si potrebbe rispondere sì, anche se non come lo Stato e il suo amico Vaticano dicono. Proprio voi sapete benissimo che le droghe, tutte le droghe, se legalizzate, farebbero nel loro complesso molti meno morti, se venissero gestite dallo Stato. Perché non ci sarebbero le guerre civili e interi eserciti gestiti dalle mafie. Le stesse vittime delle mafie, senza questo loro potere, sarebbero molti di meno. Non ci sarebbero gli eserciti di pusher grandi e piccoli, fin dalle scuole medie, che innescano la catena del consumo, il passaggio dalle droghe leggere alle droghe pesanti. Non ci sarebbe l’attrattiva della trasgressione, la corsa alla creazione di droghe sempre più sintetiche, distruttive e assassine, ecc.

E gli stessi decessi tra i tossico-dipendenti, l’ultimo anello della catena, certamente, drogandosi con droghe controllate dallo Stato, sarebbero molti, molti meno.

Non penso che sia illogico istituire un paragone col virus. 

In nome della “proibizione assoluta” e del tentativo di estirparlo completamente, (come le droghe), un virus che sotto i 70 anni uccide meno degli incidenti stradali, si stanno provocando infinitamente più morti. 

Non solo per il covid stesso, per il quale si pongono mille ostacoli a tutte le terapie che funzionano ma che costano poco, nella delirante ossessione-attesa di un vaccino che risolva per sempre tutti i problemi, cosa che non potrà comunque fare, bene che vada, e che provocherà invece molti più disastri, male che vada. Ma anche per le migliaia di morti causate dal trascurare altre malattie, per le milioni di visite ed esami mancati e rimandati, che avrebbero potuto diagnosticare un tumore in anticipo, prevenire infarti, per non parlare di quelli che muoiono per infarto nelle sale d’aspetto degli ospedali, colpiti da infarto, che vengono lasciati morire senza cure “in attesa dei risultati del tampone”. 

Uno dei tanti casi eclatanti, ma comunque tra i pochi che emergono, nonostante questa stampa neofascista, per la loro follia evidente.

E la libertà di vivere la propria vita nell’autodeterminazione, di cui sempre ha parlato Radio Radicale? Perché io e tutti quelli che la pensano come me, per l’imposizione delle religioni antiscientifiche del tampone, delle maschere e dell’asintomatico-untore dobbiamo accettare una società in cui tutto è subordinato alla somministrazione di un tampone, (e secondo alcuni, domani, di un vaccino), a certificazioni ridicole, alla misurazione della temperatura. L’informazione è diventata solo un elenco numerico di morti e contagi e di qualunque cosa si parli bisogna comunque infilarci il virus, che non sia mai si possa immaginare una situazione di normalità. 

Per i deliri che voi appoggiate, ad oggi 27 dicembre 2020, solo in 27 paesi del mondo si sono avuti, sempre che sia vero, oltre 10 morti per il covid19, in 55 paesi da 1000 a 10000, in oltre 60 paesi da 100 a 1000 morti, in 40 nazioni da 10 a 100, in oltre 140 nazioni meno di 10 morti o nessuno.

Perché proprio voi, che siete così attenti a quello che avviene in tutto il mondo, non fate notare che più o meno tutta l’Africa non si è accorta di questa terribile pandemia? E che tutti questi disastri non sono avvenuti, o sono avvenuti molto meno in paesi come la Svezia, la Svizzera, il Giappone, che fino a qualche mese prima avrebbe ancora voluto fare le Olimpiadi, salvo essere costretto a rimandarle sotto la pressione dell’OMS?

E l’eutanasia? Il suicidio assistito? Non ho mai trovato niente di più folle, crudele, violento, autoritario, illiberale, che proibire alle persone, in ossequio ai dettami della Chiesa cattolica, vietare la dignità della morte a persone come Luca Coscioni, come il Dj Fabo, che volevano, liberamente e anche religiosamente, spiritualmente, mantenere la dignità della propria morte e anche della propria vita, perché privandoci dell’una si è privati anche dell’altra. Ed è esattamente quello che sta avvenendo col cosiddetto corona virus, ma in un certo senso al contrario.

Proibendo l’eutanasia in un corpo ormai agonizzante si vieta di morire liberamente e dignitosamente, si costringe a quella che giustamente chiamate “tortura di Stato”.

Conte e i 5servi, il partito demoniaco, italia morta e leu-cemia (dell’Italia) fanno il contrario: costringono e inducono uno stato di agonia in un corpo-nazione, l’Italia, che di per sé sarebbe, o meglio era, sarebbe stato, vivo e vitale, attivo e operoso.

Col pretesto di evitare la morte di centinaia di migliaia di persone, di fatto la si sta inducendo con cure sbagliate, con la proibizione di un dibattito scientifico, con la radiazione dei medici dissenzienti. Col divieto dell’idrossiclorochina, che produciamo ed esportiamo per curare… il corona virus! 

Si stanno provocando psicosi, ansia, paura, attacchi di panico, depressione, ossessioni e compulsioni, fobie, regressioni psicologiche terribili, in bambini, giovani, adulti e vecchi, e in molti casi suicidi anche per disoccupazione e fallimenti e per la disperazione di non poter vedere un futuro con un governo che proibisce di lavorare. 

In nome della difesa della vita questa è, al contrario, una specie di eutanasia indotta. Si costringe una nazione a permanere in una condizione mortifera, in cui poi la morte si auto-avvera, come ogni profezia. Peraltro negando ogni umanità e dignità della morte, proibendo le visite ai parenti, e in tal modo anche ogni controllo-verifica dell’operato di medici e infermieri.

Trascurando ogni elemento che è parte essenziale della salute e della permanenza in vita: l’aiuto e il conforto dei parenti vicini, la loro conoscenza fisica e psicologica dei pazienti, la loro assistenza amorevole che è inevitabilmente diversa da quella che può venire da chi lavora per lo stipendio, con risultati talora felici, talaltra infelici…

E proprio voi, che aiutate a morire dignitosamente ed eticamente chi non vuole permanere in un corpo ridotto a un simulacro di vita, fonte solo di torture, state aiutando questo governo, con la vostra dis-informazione, con la vostra acquiescenza, passività, accettazione del delirio, a uccidere tra mille agonie, proibizioni, minacce, paure, repressioni, rapine e furti legalizzati; a uccidere un corpo e una mente della nazione che godrebbero complessivamente di una discreta salute. Ivi comprese le vittime del virus, che sarebbero state e sarebbero infinitamente di meno, se si fosse puntato sulla medicina territoriale anziché sul divieto di cura dei medici di base.

Se no si fossero ammassati i vecchi nelle RSA. 

Se non si fossero abbassate le difese immunitarie col cotinuo terrore, con le chiusure, con la disperazione dell’isolamento. 

Se non si fossero vietate o ridicolizzate le cure efficaci, ivi comprese quelle con cui tutti i medici curavano le stesse polmoniti che erano già presenti in Italia almeno da molti mesi prima.

Se non si fossero applicate come catene di montaggio le prescrizioni dell’OMS. 

Se fossero state date delle linee guida dopo avere ascoltato tutti, rigorosamente tutti i medici e ricercatori che da mesi avevano e stanno ancora avendo esperienze ottimali di cura e guarigione, sulla scorta delle proprie esperienze, conoscenze e senso clinico.

Se non si fossero “sconsigliate” le autopsie e cremati i cadaveri portati coi camion militari, il grande coupe de theatre valido a imprimersi nel cervello degli italiani come le rappresaglie dei nazisti. 

Non vietate, per carità, si è preferito usare un linguaggio mafioso.

Se si fosse fatto per esempio come in Svezia o in Svizzera. 

L’italia non verserebbe in quest’agonia orribile alla quale è stata inchiodata da un governo e una oppo-finzione criminali, crocifissione alla quale anche voi, come la Chiesa, i sindacati, gli ordini professionali e le associazioni di categoria state dando ognuno il vostro sciagurato contributo.

State trafiggendo e massacrando  giorno di più la Vita, la Verità, la Libertà e il Diritto.

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